Sono scioccata, felice e euforica. Il mio "debutto" nelle originali è andato alla grande. Certo, magari a qualche altra autrice potrebbe essere andata meglio, ma sinceramente il sono contentissima delle mie 10 recensioni. Me le tengo ben strette ^^ Lo so, forse la storia è un po'... particolare, nel senso che questa Elise prova tante, tante cose ma sapere che sotto molti versi vi siete immedesimate... mi fa enormemente piacere. Vi lascio allo spoiler, un bacione e grazie a tutti. Grazie.
<< Sei una specie di terapista? Una psicologa? Forse una buona samaritana. >> La mia mano si blocca, sento il nervosismo invadermi ma cerco di mostrarmi calma. Sospiro alzando gli occhi dal tavolo. Volto il viso verso il suo e incrocio le braccia rimanendo appoggiata al tavolo. Bene, sono praticamente in una posizione di difesa. << Che cosa c’è di male nell’aiutare un’amica? >> Mi sorride beffardo. << Niente. È solo che può capitare una volta, due... non per nove anni di fila. >> Assottiglio lo sguardo, non mi piace essere giudicata, accade anche troppo spesso e sicuramente non permetterò a lui – perfetto sconosciuto – di puntarmi il dito contro o di dare un suo parere nei miei riguardi. << Tu non sai niente. Tu non hai idea del bene che c’è tra me e Sandra. Non sai niente. Non puoi arrivare e dire: “Oh, che carina, si sente tanto una crocerossina!” >> Forse sono stata un po’ troppo velenosa ma sono fatta così, non ho mai detto di non avere difetti, anche perché ne sono piena. Ha gli occhi sgranati e mi guarda attentamente. << Non ho messo in discussione il vostro rapporto, è solo che per quanto io conosca Sandra, non sembra una persona in grado di mantenere a lungo un’amicizia, soprattutto così vera. Tu sei il suo opposto su molte cose, eppure sei la prima che si fa in quattro per aiutarla. La mia domanda è: chi pensa a te? >>
Vi aspetto domenica che posto il capitolo! Un bacione. ;) Jess.

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