Sì, mettiamola così, se dovesse ancora una volta illudermi... gli faccio male. Annuisco fiera di me e mi dirigo verso il bagno, solo vestita con l’intimo ma il campanello suona cambiando i miei piani. È il campanello di casa, non il citofono e non può essere nessun altro all’infuori dei miei genitori poiché sono andati via nemmeno cinque minuti fa, perciò non mi preoccupo di mettere un accappatoio, o altro, e vado ad aprire la porta con l’intimo. Quando apro, mi blocco e sento i miei occhi sgranarsi e un sorriso divertito nascere sulle mie labbra.
Alex, con un’espressione da pesce lesso, mi sta squadrando ben bene. E la cosa mi piace.

1 commento:
Ti ho letta. E mi piaci da matti, giuro. Potresti passare a darmi un tuo parere? :)
http://lafobiadelnulla.blogspot.com/
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